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Wine News, la comunicazione del vino è on-line

01/11/2010
Solo fino a qualche anno fa, chi parlava di Internet, lo definiva come un «nuovo strumento di comunicazione» e pensando al vino e la rete, questo appariva come un binomio quasi improponibile. Oggi, sempre più web e sempre più social-network nel mondo del vino: un vero e proprio boom di siti, blog, portali, pagine su Facebook per una comunicazione sempre più diretta fra cantine e pubblico. Internet è diventato fondamentale, la diffusione dell’immagine e della comunicazione tramite il web è un elemento basilare.
Ne parliamo con Alessandro Regoli direttore di Wine News, un’agenzia quotidiana di comunicazione sul mondo del vino, on-line dal 1 maggio 2000; attualmente conta oltre 28.000 utenti registrati (nome, cognome indirizzo, mail, professione, vino preferito, etc.), 200.000 visitatori unici al mese ed è selezionata da tutti i più importanti motori di ricerca. Direttore, chi c’è dietro Wine News? Wine News è stato fondato da me e da mia moglie, Irene Chiari. Oggi è una realtà a cui collaborano più di 10 persone che, con diverse competenze, professionalità e sensibilità, danno vita alla nostra attività e ai nostri diversi strumenti di comunicazione.

Lo strumento di internet ha enormi potenzialità per il settore enologico. Lo dimostra il fatto che il vino compare in quasi il 2% delle conversazioni in rete che si svolgono nelle principali lingue europee, per un totale di 105 mila conversazioni ogni giorno. Internet e i vari social-network sono il nuovo modo di fare marketing, a prezzi accessibili e con attività mirate e facilmente verificabili nei risultati che permettono di ottimizzare le risorse, pur andando a colpire puntualmente il singolo potenziale cliente. Molto si basa sul passaparola, e questo dà al consumatore un potere mai avuto prima. Ma, a chi non la conosce, la rete fa paura, e anche tra gli operatori dell’informazione c’è forte la preoccupazione che, essendo alla portata di tutti, i blog e i social network possano diventare strumento per decidere anche la cattiva sorte di un’azienda, attraverso la diffusione di false informazioni. La trasparenza delle fonti è un problema, occorrono regole condivise anche con riferimento al problema del controllo e della tracciabilità delle informazioni messe in rete. Come vi ponete di fronte a queste problematiche?
Quello della tracciabilità delle notizie e dei suoi autori è un problema che esiste, soprattutto, ma non solo, su blog e social network, che hanno comunque una loro funzione. Credo che l’importante sia essere trasparenti in quello che si fa, e metterci la faccia. Chi legge il nostro sito sa chi siamo e come lavoriamo, e può vedere anche, senza difficoltà, chi sono i nostri inserzionisti, visto che sono tutti ben visibili. Poi ogni lettore o frequentatore di blog può farsi la propria, legittima idea, su quello che legge e su dove lo legge. Ma i numeri, per ora, premiano la nostra scelta.

Ogni mese Wine News analizza il mercato del vino attraverso originali inchieste (tra le altre, una svolta anche in collaborazione con l’Università del Salento) sulle tendenze più hot del settore, sondando le opinioni dei suoi enonauti, dei grandi produttori italiani, dei più importanti giornalisti ed opinion makers dell’enologia. Ma, qual’è stata l’inchiesta più sorprendente?
Difficile individuarne una. Anche perché negli anni abbiamo condotto sondaggi di taglio più tecnico ed economico, come per esempio sul valore del brand, o su come è cambiato il consumo degli enoappassionati dopo la crisi, o in seguito alle norme sempre più rigide sul tema alcol e guida. Ma ne abbiamo fatti anche di argomento più leggero. Sicuramente, in questo senso, uno dei più divertenti è stato quello in cui abbiamo chiesto agli enonauti quali fossero il produttore e la produttrice più affascinanti del italiano.

Wine News migliora e progredisce di anno in anno nell’offerta di strumenti comunicativi: dal 2000 ad oggi cosa avete realizzato per il vino on line e per i numerosi e fedeli enonauti?
Abbiamo 4 strumenti di comunicazione: www.winenews.it, che è il sito «madre», dove abbiamo ogni giorno notizie sul mondo del vino e dell’agroalimentare, una rassegna stampa dei più importanti articoli della stampa nazionale sul settore e altre rubriche, sondaggi e curiosità. Poi “I Quaderni di WineNews”, una newsletter di critica enologica mensile, in cui recensiamo i vini di tutta Italia e del mondo che ci piacciono, e www.winenews.tv, una web tv sul mondo di Bacco che ogni giorno propone servizi video e audio con interviste e approfondimenti su diversi temi. E, ultima in ordine di «nascita», “La Prima di WineNews”, una newsletter quotidiana che spediamo, dal lunedì al venerdì, a oltre 26.000 “enonauti”, opinion leader e professionisti del vino, alle ore 17, con le notizie secondo noi più importanti e interessanti della giornata.

Dal 2005 è, inoltre, operativa un’importante collaborazione con Vinitaly, la più importante vetrina mondiale del vino, che ha affidato la redazione delle news del portale vinitaly.it a Wine News: questo accordo va ad aggiungersi alla realizzazione, sempre in partnership Vinitaly-Wine News, di sondaggi rivolti agli enonauti, presenti anche sul sito Vinitaly. Com’è nata l’idea?
Internet è utile e funziona se ogni giorno vengono prodotti contenuti aggiornati, notizie fresche, se è uno strumento vivo e in movimento. E questa comune visione tra WineNews e Vinitaly, la nostra professionalità e le esigenze della fiera più importante sono alla base di questa collaborazione.

Attraverso la partecipazione alla Fondazione per le Qualità Italiane - Symbola, che elabora ogni anno “Cantine in Web”, un’importante monitoraggio, ancora unico in Italia, per avere una finestra costantemente aperta sul «villaggio globale». Quali le novità più eclatanti, con particolare riguardo ai territori a vocazione enoica del Mezzogiorno d’Italia?
WineNews
fa parte della Fondazione Symbola, ma non svolge con lei il monitoraggio “Cantine in Web”. Detto questo, l’edizione 2009 della nostra indagine, racconta che internet, purtroppo, non fa breccia nel cuore delle cantine italiane, che continuano a guardare la rete con distacco, senza capirne a pieno il valore e le potenzialità commerciali, di comunicazione e visibilità. Una situazione generale, che però proprio al Sud, e in particolare in Sicilia, mostra una vivacità diversa, dovuta al fatto che forse il meridione, nel suo complesso, come territorio del vino di qualità e di alto livello è più “giovane” e più pronto a cogliere le novità di territori di antico blasone come Toscana o Piemonte, per esempio. Tant’è che alcune delle più grandi cantine siciliane, come Planeta, Donnafugata e Tasca d’Almerita, si confermano sempre ai vertici, anche se l’ultima edizione ha visto al top la veneta Santa Margherita, la cantina che in assoluto, secondo noi, ha saputo sfruttare meglio, fino ad ora, le opportunità e gli strumenti che offre la rete.

L’ultima novità Wine News è la versione ottimizzata del sito per cellulari e palmari, per avere in tempo reale e ovunque ci si trovi le “hot news” del mondo del vino. Parlacene.
Il mondo della connettività mobile è in costante crescita anche in Italia, e noi non potevamo non guardare anche a questo aspetto. Tutti gli strumenti di WineNews, compresa la web tv, sono consultabili anche da cellulari e palmari, e, seppur con numeri ancora molto più bassi dei siti “classici” (ma stiamo parlando di una nicchia della nicchia!) stanno riscuotendo un buon successo.

Commentando le news dai diversi e complessi terroir della nostra nazione, quello del Primitivo è da poco tempo giunto alla ribalta. Come si pone il vino Primitivo di Manduria e gli altri vini salentini nell’affollato panorama enoico italiano?
Il comparto enologico pugliese mostra nel suo complesso una qualità in crescita esponenziale, aziende capaci di rinnovarsi e cantine nuove di zecca improntate all’eccellenza, un mare di vitigni tradizionali, dal Negroamaro al Primitivo, con più di una potenzialità e altrettante denominazioni, alcune delle quali molto note al grande pubblico e prezzi delle etichette, un dettaglio non secondario di questi tempi, altamente competitivi. Nel dettaglio, il Primitivo gode anche di una fama, se possibile superiore, grazie anche al suo “fratello” americano Zinfandel, fino a pochi anni fa considerato uno dei rari autoctoni della California, ma che, invece, è oggi unanimemente riconosciuto come un vitigno strettamente imparentato con il Primitivo di Puglia.

Chiudiamo con la domanda rituale di questa rubrica, cos’è il vino per Wine News?
Il vino è una storia affascinante da raccontare ogni giorno, fatta di tante parole, di luoghi, di persone, di vicende, di costumi, di momenti economici, di innovazioni, di tradizioni. E, più semplicemente, una lente colorata attraverso cui osservare il mondo.