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Un bicchiere di Primitivo al giorno toglie il medico di torno...

01/07/2008
Il vino come toccasana, non solo nei canti e nelle tradizioni popolari, ma anche dato certo e comprovato da serie ricerche scientifiche...

Che il vino fosse un toccasana, un elisir di lunga vita, è noto da secoli. Esiste un’ampia letteratura al riguardo: autori tra i più illustri, quali Ippocrate, Platone, San Paolo e Cicerone, per citarne alcuni, ne hanno decantato le proprietà terapeutiche.
Gli effetti curativi del vino, tramandati da secoli nella cultura e nella medicina tradizionale, sono stati a lungo oggetto di studio da parte della medicina moderna, arrivando finalmente ad essere riconosciuti dalla comunità scientifica internazionale.
In particolare, l’attenzione si è rivolta negli ultimi anni ad un costituente del vino rosso, il resveratrolo, i cui effetti benefici sulla salute, nonostante qualche perplessità ancora esistente, sono stati confermati da numerose evidenze sperimentali.
Il resveratrolo appartiene ad una classe di composti polifenolici detti stilbeni (1), prodotti da alcuni tipi di piante in risposta a stress, infezioni fungine e radiazioni ultraviolette.
Per la prima volta isolato dalle radici del Veratrum grandiflorum nel 1940 e, qualche anno più tardi, dalle radici del Polygonum cuspidatum, una pianta usata nella medicina tradizionale cinese e giapponese (2), è stato successivamente identificato nelle arachidi, in diverse bacche e nell’uva (3).
La quantità relativa contenuta nel vino dipende dal tipo di coltivazione e dalle origini geografiche del vigneto, nonché dal tempo di fermentazione. Per tali motivi il resveratrolo è presente quasi esclusivamente nel vino rosso, che arriva a contenerne tra 2 e 12,5 mg/litro.
Lo stimolo per la ricerca sul resveratrolo nasce dal tentativo di trovare una spiegazione al cosiddetto paradosso francese, termine con cui si intende il fenomeno per il quale in Francia, nonostante l’alto consumo di alimenti ricchi in grassi saturi, l’incidenza della mortalità per malattie cardiovascolari è inferiore rispetto ad altri paesi dieteticamente comparabili (Figura 2).
Questo fenomeno è stato spiegato correlando la bassa mortalità per malattie coronariche al consumo di moderate quantità di vino rosso (4). Secondo alcune ipotesi tale proprietà del vino deriverebbe appunto dai polifenoli, in particolare il resveratrolo, di cui è ricco.
Da diversi anni il resveratrolo è proposto come soluzione al misterioso “paradosso francese”.
Tuttavia, non ci sono a tutt’oggi evidenze convincenti riguardo ai suoi effetti cardioprotettivi, anche in considerazione delle basse quantità contenute in uno-due bicchieri di vino. Inoltre, è stato prospettato che il consumo di polifenoli, contenuti esclusivamente nel vino, conferisce un beneficio addizionale rispetto al contenuto alcolico in sè.
E’ stato anche segnalato che il resveratrolo ha una limitata biodisponibilità (cioè la quantità di sostanza che raggiunge la circolazione sistemica ed è quindi in grado di produrre un effetto biologico) in quanto viene metabolizzato rapidamente. Esperimenti condotti su animali da laboratorio, indicano che gli effetti biologici del resveratrolo si osservano somministrando dosi giornaliere di circa 50 mg.
Numerosi studi condotti in vitro hanno dimostrato importanti effetti benefici del resveratrolo, correlati alla sua attività antiossidante ed antinfiammatoria. Infatti, tale composto, a dosi farmacologiche, appare in grado di prevenire e/o rallentare la progressione di molteplici malattie neoplastiche (5), cardiovascolari (4) ed ischemiche (6-7), oltre a migliorare la resistenza allo stress e prolungare la vita di diversi organismi, dai lieviti (8) sino ai vertebrati (9).
Tra i meccanismi d’azione più importanti del resveratrolo (in parte responsabile anche della potenziale prevenzione del cancro) figura la sua attività antinfiammatoria, che viene esplicata attraverso l’inibizione di agenti dotati di azione pro-infiammatoria e di enzimi quali la cicloossigenasi (enzima sul quale agiscono i più comuni farmaci antinfiammatori). Partendo da queste evidenze, in una serie di studi condotti presso la Cattedra di Immunologia Clinica ed Allergologia dell’Università di Napoli Federico II (Direttore Prof. Gianni Marone), abbiamo verificato se il resveratrolo fosse dotato anche di proprietà anti-allergiche, utilizzando modelli sperimentali che riproducono la risposta allergica in vitro.
In particolare, abbiamo dimostrato che il resveratrolo è in grado di inibire il rilascio di istamina che è il principale mediatore prodotto dalla cellule responsabili dell’infiammazione allergica (basofili e mastociti). Gli esperimenti condotti presso i nostri laboratori indicano che i basofili ed i mastociti isolati da soggetti allergici, posti in provette contenenti resveratrolo e stimolati con i principali allergeni (ad esempio pollini, dermatofagoidi, etc.), liberavano quantità di istamina significativamente inferiori rispetto alle cellule di controllo non trattate con il resveratrolo.
In una serie successiva di esperienze abbiamo dimostrato che tale composto è anche in grado di modulare la liberazione di altri importanti mediatori quali le citochine IL-4 e IL-13, responsabili della cronicizzazione dell’infiammazione allergica. L’insieme di queste osservazioni estende le proprietà farmacologiche del resveratrolo, consentendo di ipotizzare che il composto possieda anche proprietà anti-allergiche.
L’usanza di bere vino a tavola durante i pasti è diventata, nei secoli, un comportamento alimentare caratteristico delle popolazioni di tradizione mediterranea, inserendosi a pieno diritto nella dieta mediterranea.
Come evidenziato dai dati esposti, possiamo affermare che un consumo corretto di vino contribuisce a proteggere lo stato di salute, ad accrescere la speranza di vita ed in ultima analisi a migliorarne complessivamente la qualità.

Bibliografia
1. Soleas GJ et al. Resveratrol: a molecule whose time has come? And gone? Clin Biochem 30, 91-113 (1997)
2. Nonomura S et al. Chemical constituents of polygonaceous plants. Yakugaku Zasshi 83, 988-990 (1963)
3. Burns J et al. Plant foods and herbal sources of resveratrol. J Agric Food Chem 50, 3337-3340 (2002)
4. Bradamante S et al. Cardiovascular protective effects of resveratrol. Cardiovasc Drug Rev 22, 169-188 (2004)
5. Jang M. et al. Cancer chemopreventive activity of resveratrol, a natural product derived from grapes. Science 275, 218-220 (1997)
6. Wang Q. et al. Resveratrol protects against global cerebral ischemic injury in gerbils. Brain Res 958, 439-447 (2002)
7. Sinha K et al. Protective effect of resveratrol against oxidative stress in middle cerebral artery occlusion model of stroke in rats. Life Sci 71, 655-665 (2002)
8. Howitz KT et al. Small molecule activators of sirtuins extend Saccharomyces cerevisiae lifespan. Nature 425, 191-196 (2003)
9. Valenzano DR et al. Resveratrol prolongs lifespan and retards the onset of age-related markers in a short-lived vertebrate. Curr. Biol 16, 296-300 (2006)