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Pane abbrustolito con pomodori appesi (Pani rrussatu cu li pummitori ti crona)

02/04/2013
Il pane non si butta! Alimento semplice e prezioso al tempo stesso, estremamente versatile e ricco di tradizione. Nemmeno quello raffermo, e non si tratta soltanto di una questione etica: riciclare è anche una questione di gusto e di risparmio.
Antesignano della moderna ‘bruschetta', il pane condito con pomodoro, sale e olio è alimento semplice, genuino e saporito.
Quando l’approvvigionamento dei prodotti alimentari non era facile come ai nostri giorni - grazie ai mega centri commerciali che garantiscono la presenza di prodotti tipici in ogni periodo dell’anno - era consuetudine delle nostre donne, durante l’estate , scegliere i migliori pomodori alla pianta ( del tipo ‘perino’ o quello a buccia gialla detto ‘americano’) provvedere subito a conservarli per l’uso nella stagione invernale. Dopo averli legati insieme ad un sottile spago - le più abili riuscivano a tenerli insieme infilandoli con l’ago per il peduncolo (lu piticinu) del pomodoro - raccolti in grappoli ‘a corona’, venivano appesi alla parete della cantina o dellosgabuzzino’ e, comunque, in un ambiente ventilato, da qui il nome: pummitori ti crona o ti pendula.

PREPARAZIONE
Procurarsi pane di grano, meglio se cotto in forno a legna e raffermo, tagliare delle fette spesse e abbrustolirle su brace calda rigirandole da ambedue i lati.
Spremere i pomodori sulle fette ancora calde e condire con sale e olio d’oliva extra vergine.
A piacere: spolverata di origano oppure porre un lieve strato di ricotta forte sulla fetta di pane prima di condirla con i pomodori.

VINO IN ABBINAMENTO:
MEMORIA
Primitivo di Manduria dop