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Fede & Tinto: come raccontare il mondo dell'enogastronomia con allegria ed irriverenza.

01/07/2009
fede &Tinto
Federico Quaranta e Nicola Prudente, per tutti l’ “Inutile” Tinto, sono i conduttori, da lunedì a venerdì, dalle 21 alle 23, di Decanter su Rai Radio 2 e Linea Verde Orizzonti su Rai 1.
Così vengono presentati dal loro ufficio stampa: Fed&Tinto continuano a raccontarci il vino, il cibo e tutto ciò che gira intorno con gioia, serenità e un pizzico di irriverenza. Davanti a un sano bicchiere di vino in abbinamento al buon cibo italiano, si ricrea il clima fresco da osteria, semplice ed accogliente. Non solo vino quindi, ma anche eventi, aneddoti, curiosità gastronomiche, consigli salutari e naturalmente la follia dell’Inutile Tinto”.


1.Il mondo dell’ enogastronomia e della cucina ha moltissime voci e volti ‘sapienti’, spesso però la comunicazione del vino non è alla portata del semplice appassionato di vino, usa linguaggi troppo tecnici, dando del vino descrizioni a dir poco incomprensibili. “Decanter” si distingue all’interno del panorama eno-gastronomico italiano per la semplicità e l’immediatezza nel comunicare il vino ed il cibo in modo allegro e divertente. Come nasce l’idea per una trasmissione di successo come Decanter?

Non ci crederete ma Decanter nasce in modo casuale! La nostra trasmissione precedente, sempre su Radio2, si chiamava “Tropico del Cammello,” e parlava di turismo. Visto l’argomento, andava in onda prevalentemente nei periodi feriali come i mesi estivi ed il periodo natalizio. Alla fine dell’ estate del 2003 in Rai ci chiedono di studiare un programma da realizzare nel palinsesto invernale: un giorno creiamo col computer un file in cui compare un tavolo con una tovaglia a quadretti bianchi e rossi, un fiasco di vino, ed un tagliere di salumi. Il titolo del programma che avevamo in mente era: il fiasco di Radio2! Alla rete non piacque il titolo (a nostro avviso stupendo) ma l’argomento: parlerete di vino e si chiamerà Decanter!

2.Nell'atmosfera tipica di un moderno convivio, negli storici studi di via Asiago 10 a Roma, sono intervenuti in sei anni, personaggi dello spettacolo ed altri importanti protagonisti del mondo enogastronomico italiano; quale ospite vi ha colpito di più, nello stile di Decanter?

Gino Veronelli. Non si dovrebbe aggiungere il perché. Venne in un freddo lunedì di dicembre nella sede Rai di corso Sempione a Milano (la prima stagione non trasmettevamo da Roma). Noi eravamo emozionatissimi proprio perché sapevamo chi avevamo di fronte. Fu per noi un’esperienza indimenticabile e se oggi alla radio parliamo di vino è anche per merito suo. Anche Alex Britti, ci ha sbalorditi per la sua profonda conoscenza dei diversi prodotti. Preparato e bravissimo tra i fornelli e poi come dimenticare l’ironia ed il sarcasmo di Andy Luotto, eccellente cuoco prima che attore.

3.Comunicare col pubblico più giovane, avvicinarlo ad un mondo, quello del vino e del cibo, che è anche cultura oltre che gusto. Quale la maniera più efficace, alla luce del recente allarmismo su giovani ed alcol?

A Decanter diciamo sempre che è facile passare dall’ebbrezza al parabrezza…ma chi il vino lo ama veramente non ricerca lo sballo ma i suoi sentori. Oltretutto il vino si accompagna al cibo, magari anche ad una buona compagnia che sicuramente rappresentano  ottimi rimedi alla depressione moderna.  Ci sono giovani su cui è difficile lavorare per un cambiamento, poiché hanno problemi ben più gravi dell’alcool, ma c’è una buona percentuale di giovani recuperabili che sono curiosi e che non hanno bisogno dell’alcool per evadere dalla realtà. A loro ci rivolgiamo,  poiché sono come noi. In Fede&Tinto non vedono due gourmant grassi ed anziani ma due giovani che si sono avvicinati casualmente al mondo del cibo e del vino perché hanno capito che  sono anche essi piaceri della vita! I giovani hanno bisogno soprattutto di icone positive, purtroppo in TV e su certa stampa si vede solo la propaganda del ‘Io appaio, quindi sono’. 4.Recentemente, proprio attraverso i media radiotelevisivi, sono state smascherate vere e proprie truffe su prodotti alimentari e locali, guide enogastronomiche inattendibili, etc. Come valutate gli ‘scoop’ giornalistici sui temi dell’alimentazione e dintorni, anche con riguardo al giornalismo enogastronomico su internet?

La risposta più naturale è: responsabilità. Soprattutto l’informazione enogastronomica ha una responsabilità immediata, di pronta “beva” come si direbbe nel caso di un vino, poiché è vicina alla realtà di tutti i giorni e di facile applicazione. Se sei a conoscenza  che il tonno rosso è in via d’estinzione, poi non hai scuse nella scelta del menù al ristorante….. Il modo di comunicare fa poi la differenza: le guide dovrebbero guidare e non dare voti, il cibo ed il vino non sono prospetti finanziari che il proponente l’investimento deve sottoporre…..(chiaro esempio di linguaggio finanziario) per cui deve essere utilizzato un linguaggio facile, chiaro, semplice, comprensibile da tutti. Insomma no al “vinese” (che fa rima col “banchese”), si al Sangiovese….che è un vitigno, ovvero uva, autoctono, ovvero nato e cresciuto in italia. Sicuramente non amiamo i sensazionalismi, gli scoop tanto per fare, insomma l’allarmismo non giova a nessuno, soprattutto se è fatto solo per lo share o per vendere qualche copia in più: bisogna indagare, spiegare, far capire e poi tirare le righe .

5.Orgoglio Mediterranea, 1^ giornata nazionale della filosofia alimentare mediterranea, è stata per Fede e Tinto l'occasione per spingere tutti gli Italiani a mangiare sano e genuino e scegliere una alimentazione composta dai piatti della nostra tradizione. L’iniziativa da voi promossa, ha ottenuto un successo strepitoso, ve l’aspettavate?

Un po’ come Decanter….non ce lo aspettavamo! Diciamo che l’abbiamo fatto per la salute. Tutte le sere su Radio 2, cominciamo così, da “Decanter” Tinto grida Salute a tutti. Questo augurio non dev’essere inteso solo come un brindisi socializzante ma per noi è ormai un vero e proprio auspicio salutistico, una richiesta, una necessità. Abbiamo riflettuto su una semplice equazione: buona salute = buona alimentazione e viceversa, siamo ciò che mangiamo (Feuerbach) e ciò che mangiamo ci fa stare bene o male… è semplice e vorremmo che fosse così anche per migliaia di bambini italiani che, abbandonando la dieta mediterranea, corrono dritti dritti verso la dilagante obesità e rischiano di vivere meno dei loro genitori! Non volevamo riproporre (e non ne abbiamo neanche l’autorevolezza) la storia del nutrizionista americano Ancel Keys che negli anni 50 definì questo tipo di dieta, della sua famosa piramide alimentare e di quanti grammi di pasta e/ o che tipi di verdure mangiare, ma volevamo richiamare l’attenzione sull’importanza di una corretta alimentazione che solo la dieta mediterranea può favorire. Se tutto ciò fa già parte della nostra cultura perché lo stiamo abbandonando? E’ per questo motivo che abbiamo ideato “Orgoglio Mediterranea”: la prima giornata dedicata all’orgoglio della dieta mediterranea. Qualcuno l’ha ritenuta un’iniziativa ovvia, ma proprio per questo ha funzionato. Nasce dalla consapevolezza di quello che ormai viene definito il “paradosso della dieta mediterranea”, secondo il quale in Italia, cuore e culla della dieta mediterranea, si stanno diffondendo abitudini alimentari sbagliate, diete orientate sempre più verso alimenti iperproteici, condimenti ricchi di grassi, snack e cibi ipercalorici. Comportamenti alimentari decisamente poco sani che, uniti ad una scarsa attività fisica, rappresentano un pericolo più che concreto per la nostra salute. Al contrario invece in quei paesi come l’Inghilterra o gli Stati Uniti dove per cultura e stile di vita la moda alimentare del fast food è sempre stata dirompente, si cerca ora di invertire questa tendenza e promuovere stili di vita più sani ed una corretta alimentazione, ispirati soprattutto alla nostra tradizione mediterranea.

6.Con la rubrica itinerante Orizzonti di Linea Verde, in onda la domenica su Rai 1, avete la possibilità di scoprire e proporre nuovi luoghi e sapori italiani. Come si pone e nell’offerta eno-gastronomica e turistica il Mezzogiono, ed in particolare del Salento?

Per quanto riguarda il tacco d’Italia, ci vorrebbe un monumento al gruppo musicale dei Negramaro. Da quando sono la band di riferimento dei giovani italiani, le vendite (e la conoscenza) di questo importante e storico vitigno pugliese sono migliorate. Questo dimostra l’importanza della comunicazione. In tutto il sud i prodotti buoni ed i luoghi meravigliosi ci sono, bisogna solo farli conoscere. Noi, girando con la radio e la tv, siamo dei privilegiati poiché abbiamo la possibilità di visitare gli angoli più remoti della nostra nazione ed assaggiare i piatti della tradizione che addirittura cambiano da comune a comune. Il consiglio è quello di andarci di persona, magari dopo aver preso spunto da un servizio tv o da un articolo di giornale. Ci vuole solo un po’ di tempo e buona volontà….il problema è quando manca la materia prima, ma nel caso del sud ed in modo particolare della Puglia questo è impossibile. Io (Tinto) ho poi un segreto…..sono un vino abbastanza giovane: annata 1976, un vero e proprio blend, poiché nato in Puglia (per cui Negramaro), cresciuto in Toscana (il Sangiovese c'è tutto e si sente), sposato con Barbara, venezuelana, (Cabernet Sauvignon)….in Puglia ci vado perché mi sento a casa!

7.Quest’anno siete stati presenti ai più importanti eventi enogastronimici internazionali, tra gli altri: Vini nel Mondo, Salone del Gusto, Festival della Cucina Italiana e per il Vinitaly, la BIT e Cantine Aperte avete consolidato una partnership con la regione Puglia, che vi ha visti protagonisti di eventi nel padiglione regionale di rappresentanza per ogni manifestazione. La Puglia è una regione che conoscete solo attraverso queste occasioni ‘istituzionali’ o anche ‘privatamente’?

Molto privatamente…..Tinto c’è nato! Inoltre ho ancora la casa vicino Ostuni…..quest’anno nascerà mio figlio e sarà uno dei primi posti dove lo porterò. Non mancherà certo lo zio Fede, con origini sicuramente pugliesi, visto il cognome, che della Puglia ama la sua fantastica cucina (bilancia permettendo). Sempre a proposito di comunicazione e di rapporto con questa terra fantastica, quest’anno abbiamo ideato proprio con la Regione Puglia, l’Assessorato all’Agricoltura, il primo cartone animato enogastronomico, per educare i bambini verso una corretta alimentazione. L’abbiamo fatto perché il modo di comunicare è importante poiché a volte perdendosi in un linguaggio difficile o troppo tecnico, il rischio è di quello di allontanare le persone o di creare un'intellighenzia del gusto alla quale solo pochi eletti sono invitati. Noi lo chiamiamo Infotainment, intratteniamo informando ed informiamo intrattenendo. L'ultimo nostro progetto di comunicazione, (presentato proprio al Vinitaly ) è un fumetto (stampato) ed un cartone animato (video) dal titolo “chi vuol essere maialino”, e parla di una sana alimentazione mediterranea. Fede&Tinto sono i concorrenti di un quiz dove c’è una ruota che gira: fede conosce tutte le risposte e tinto invece, tipo da fast food, le sbaglia tutte ed alla fine si trasforma in un maialino. L'obbiettivo, attraverso la distribuzione di dvd e di fumetti in tutte le scuole della regione Puglia ma anche in modo virale ovvero attraverso la rete, è quello di educare, fin da piccoli, le persone verso una sana alimentazione. Un po’ come la strategia di fidelizzazione di McDonald’s con l'Happy Meal, ma nel nostro caso al posto del triste hamburger ci sono i prodotti della filosofia alimentare mediterranea, come un buon piatto di fave!

8.Il Primitivo di Manduria è stato ospite della trasmissione radiofonica ‘Decanter’, col commento di Luca Maroni (ospite di ALCEO Talentino, marzo 2008, ndr). Quali emozioni vi ha trasmesso questo vino che, finalmente, vive un suo ‘Rinascimento’.

Visto che il Rinascimento è un periodo artistico e culturale, che si sviluppò a partire da Firenze tra la fine del medioevo e l'inizio dell'età moderna, il ‘Rinascimento enoico’ può partire dalla Puglia e dal Primitivo. Sicuramente Piero della Francesca per trovare l’ispirazione era un amante del Primitivo! Per Fede, che non ama legarsi ad un unico gusto, il Primitivo è uno dei vini preferiti, ultimamente la produzione è davvero migliorata, è bene parlarne, del vino e della sua terra.

9.In una frase, che ci congeda dal simpatico incontro, cos’è il vino per Fede e Tinto?

Tinto: io ho fatto un viaggio nel tempo….sono tornato ai tempi del Mesolitico….mi sono sentito Primitivo! Fede: il caldo di questi giorni ci fa venir voglia d’inverno….e magari un calice di Primitivo ed una buona compagnia sono il miglior abbinamento! Il vino è lo spirito: gioia e anima della vita!
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