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Alceo Marzo 2006

In pricinpio era...

'In principio era'…
questo il titolo che ritenevo più appropriato per questo breve viaggio nelle denominazioni ufficiali, DOC e IGT, dei vini italiani i cui produttori possono mettere ufficialmente in etichetta il nome del vitigno Primitivo.
Poi, man mano che mi addentravo nella disamina, mi venivano in mente altri possibili titoli: 'se prima eravamo in tre a ballare l’hully gully adesso siamo…’ (parafrasando la datata, e ben nota, canzone di Edoardo Vianello), poi 'Primitivo non è una parola magica’ ed infine 'l’intricata giungla dei Primitivi'.
In principio era solo il Primitivo di Manduria doc a fregiarsi dell’ufficialità del nome. Siamo nel 1975 e il disciplinare prevedeva ben quattro tipologie di cui due si sono rivelate praticamente virtuali, il Liquoroso secco e il Liquoroso dolce. Dodici anni dopo nasce ufficialmente la DOC Gioia del Colle: fra le varie tipologie, Rosso, Rosato, Bianco, Aleatico dolce e Aleatico dolce liquoroso, troviamo anche quella Primitivo con la variante riserva. Nella patria che aveva dato il nome alla varietà del nostro vitigno, il Primitivo di Gioia, esso aveva perso l’antica egemonia.
Trascorrono altri due anni , siamo nel 1989, e si affaccia nel mondo dei vini che possono usare il nome Primitivo la Campania, con la DOC Falerno del Massico, anche questa con le varianti Riserva o Vecchio. In quel territorio vi era qualche decina di ettari di questo vitigno, introdotto in zona molti decenni prima e coccolato soprattutto dalla famiglia Moio.
Nel 1995 ha inizio l’orgia ufficiale dell’utilizzo del nome. Nascono come funghi le denominazioni dei vini ad Indicazione Geografica Tipica che possono usare in etichetta il nome del vitigno Primitivo.
Cominciamo con le IGT pugliesi: Daunia, Valle d’Itria, Murgia, Tarantino, Puglia, Salento.
E poi altre le IGT: Basilicata, Colli di Salerno, Paestum, Roccamonfina, Terre del Volturno, Isola dei Nuraghi, Barbagia, Colli di Limbara, Tharros, Valle del Tirso, Valli di Porto
Pinto, Trexenta, Sibiola, Romangia, Provincia di Nuoro, Planaria, Parteolla, Ogliastra,Nurra.

A loro volta alcune di queste IGT  Primitivo hanno anche varie tipologie: Novello, Frizzante, Abboccato, Amabile, Dolce. Alta la variabilità delle gradazioni alcoliche che oscillano tra i 10,5 gradi ed oltre i 14 gradi, più zuccheri non svolti.
Alcune di queste IGT penso che siano solo virtuali.
Come può non venire in mente il ritornello della vecchia canzone: 'se prima eravamo in tre a ballare l’hully gully, adesso siamo…'
Dopo il recente «rinascimento» del Primitivo di Manduria doc qualche territorio si è ricordato di averne alcuni ceppi, e forse sperando in una rapida affermazione si è prodigato per ottenere dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali una nuova DOC di Primitivo.
Matera l’ha recentemente conseguita, Colline Ioniche e Melissano sono in attesa.
Ma attenzione, 'Primitivo non è una parola magica'.
Mi rendo conto che per i poveri consumatori sprovveduti è difficile districarsi in questa 'intricata giungla di Primitivi', ma, per ora, la corona è ben salda sulla testa del suo
RE (mercato docet).

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