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Alceo Dicembre 2012

Principiando dal 24 ottobre 2012, dovrebbe nascere una nuova era nei rapporti commerciali afferenti la fornitura dei prodotti del comparto agroalimentare.
Con orgoglio , che spero non sconfini in albagia, Palazzo Chigi sottolinea che l’Italia è il primo grande Paese Europeo a recepire la direttiva che disciplina, in maniera rigorosa, i pagamenti in questo settore: trenta giorni per le merci deperibili, sessanta per le altre. Onerose sono le multe ( da euro 500 a 500.000) per i trasgressori ed è previsto il divieto di stipulare contratti che prevedano prezzi palesemente al disotto dei costi di produzione.
Udite, udite, vale anche per la Pubblica Amministrazione.
Improvvisamente sembra essere proiettati nel Paese delle Fate.
Ma la realtà vera é ardua e complessa.
Ansia e preoccupazione attanagliano gli operatori.
I presidenti di Confcommercio e Confindustria chiedono di incontrare il Governo.
Le organizzazioni sindacali si interrogano sul futuro.
Nel comparto vino le lunghe ed elastiche dilazioni di pagamento hanno radici lontane.
E’ una forma di finanziamento indiretta che ha permesso al settore un certo dinamismo. Invece di tenere in casa il prodotto si preferisce dare una mano a chi lo imbottiglia o lo commercializza. Certo gli speculatori non mancano.
Ora, con la stretta creditizia delle banche, quanti operatori finali potranno all’improvviso rispettare queste severe regole in un periodo dove Imu, Unico e tasse varie, a cui vanno aggiunti gli impegni rimandati a fine anno, prosciugheranno le scarse risorse finanziarie impoverite dalla lunga crisi?
Che faranno quelle Amministrazioni Pubbliche che non pagano da anni?
Come saranno calcolati i costi di produzione in una realtà dove impera il sacrificio della sopravvivenza?
Torneranno nel nostro territorio quegli imprenditori che sostituendosi alle cooperative decotte hanno vivacizzato il mercato delle uve?
Per tonificare la tempistica dei pagamenti ci vogliono tempi lunghi e momenti favorevoli.
La legge non è ancora perfettamente chiara, nonostante il decreto esplicativo.
Attendiamo chiarimenti.
Nel frattempo l’italico ingegno si applica a trovare i modi per aggirala.
Buon Natale e Buon Anno!

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